venerdì 10 ottobre 2014

Shabby Chic con Dora Sighel: La Signora della Meraviglia.

Nell'infinito ed ancora parzialmente inesplorato universo della decorazione d'Interni, non si può non dedicare un capitolo allo Shabby Chic ed ai suoi affini che, ormai da anni, mietono vittime tra tutte le appassionate di arredamento e che, innegabilmente, sono diventati un vero e proprio stile di vita per milioni di adepte in tutto il mondo.





Ma al di là di lanterne e candele, gabbiette e lavanda, tinte neutre e lino grezzo, superfici lise e romantici motivi floreali, rimane da analizzare un aspetto di questa cultura che spesso viene tralasciato, il lato più strettamente emozionale insito nello Shabby Chic
Perché la Casa non è semplicemente un insieme di pezzi bene assortiti tra loro, la Casa non è solo scelta di rivestimenti ed elementi d'arredo. 
Casa vuol dire nido, rifugio; la Casa è il primo luogo in cui si coltivano sogni, passioni e desideri. 
In una parola sola, la casa è Amore




Non potrei affrontare questo tema senza l'ausilio di una Donna che è da considerarsi, in Italia, tra i più grandi contributi alla diffusione di quelle culture lontane, quasi fiabesche, capaci di portare incanto nelle nostre abitazioni e che, con il loro sapore un po' antico e vissuto, determinano il modo di intendere lo Shabby Chic.

Parlo di Dora Sighel, titolare di All White e particolarissimo Architetto d'Interni con grande esperienza, immensa passione per il proprio lavoro e vastissima competenza in campo di Shabby & Co. (ma non solo!)

Importatrice italiana di marchi tra i più significativi per la cultura Shabby, esploratrice di paesi lontani e vicini, scopritrice di prodotti introvabili ed intrisi di magiasicuramente Dora è ad oggi la persona più indicata per accompagnarci in un viaggio alla ricerca di risposte che siano, prima di ogni altra cosa, risposte dell'anima

Chiunque si senta un po' Chic Inside, proprio non potrà esimersi dal fare la conoscenza di questa raffinata Signora della Meraviglia.






Titty:
Ciao Dora, intanto grazie per avere accettato questa... "intervista"!

Dora:
Grazie a te Titty, è davvero un piacere essere tra le tue parole.

Titty:
Partiamo in quarta: chi sei? E che stile sei?

Dora:
Ho scelto un colore per raccontarmi. Il bianco.
L'insieme di tante cose che ne formano una sola, semplice e serena.
Perché è questo quello che vorrei essere, anche se non ho ancora davvero deciso quello che voglio essere e spero di non deciderlo mai.

Quello che ho creato e che gestisco non è esattamente un negozio tradizionale e io non sono un architetto d'interni tradizionale. 
Il mio lavoro è in evoluzione, cambia con il passare del tempo, delle correnti, si modifica attraverso le esperienze che attraversano la mia vita.
Faccio semplicemente quello che mi piace, da sempre
e quando qualcosa non mi piace più trovo il modo di trasformarmi e di trasformare il mio lavoro.
Non mi accontento mai e non pongo limiti ai miei progetti, l'importante è che mi alzi la mattina felice di andare al "lavoro".
Una grande fortuna la mia che mi dà la possibilità di essere veramente libera 
e la mia libertà è trasformazione.

Il mio stile?
Adoro la purezza della semplicità.
Cerco una bellezza oggettiva e credo si possa trovare in qualunque stile.
Sono le proporzioni a creare l'armonia ed è questo il vero Bello. Armonia.
Non amo una corrente in particolare, semplicemente mi piacciono le cose belle e giro il Mondo per cercare le migliori.
Il mio unico fine è la Meraviglia, quello che cerco è il creare ambienti sereni, quello che creo deve dare Emozione, sia esso un biglietto d'auguri o una grande casa.
Non sempre ci riesco, ma metto tutta me stessa in quello che faccio.


Titty:
Come mai, secondo te, lo Shabby Chic - e in generale i suoi derivati - riscuotono tanto successo? Pensi che si tratti di semplice moda o cosa?


Dora:
Lo Shabby, oggi, non credo esista quasi più, fagocitato da mille deviazioni differenti, sommerso da pizzi e merletti e da tanto tanto bianco.
Shabby è diventato sinonimo di "fai da te" e ormai, qualunque cosa si faccia da soli, diventa appunto Shabby; dunque non è lo Shabby ad esser diventato famoso, ma è il "fai da te" a spopolare, innescato inizialmente da questa tendenza che si poteva ricreare in casa.
Perché?
Perché è un periodo strano e difficile e far cose belle e farle da soli dà soddisfazione e serenità.
E' un momento in cui abbiamo voglia di creare, inventare, sporcarci le mani.
Lo Shabby richiede essenzialmente l'uso di colori tenui e delicati ed in questo momento  la tranquillità che deriva dall'impiego di questi colori è fondamentale.
Recuperare le cose da buttare è importante.
Non fa solo "risparmiare",  ma dà il giusto valore alle cose.
In quest'epoca dove tutto si butta, dove ci sono mobili che costano poco e durano poco, in cui non siamo più legati al passato, questa è la nostra ultima possibilità per accorgerci di cosa stiamo perdendo e di cosa invece abbiamo perso, la qualità degli oggetti senza tempo. Un'ultima possibilità per coccolarci con le belle cose perdute, con i ricordi di un tempo in cui molte cose erano più semplici e le persone erano importanti ed al centro di tutto, quando la casa era un luogo magico che racchiudeva l'essenza stessa di Famiglia, una casa semplice dove erano i ricordi a dare il vero valore all'arredo.


Titty:
Apparentemente si somigliano un po' tutti, la famiglia è la stessa, eppure...spesso si fa fatica a distinguere tra stile Shabby, Provenzale o Gustaviano. Ci illustreresti, brevemente, le differenze tra le varie correnti? Come distinguere una stanza Shabby da una Gustavien?

Dora:
Questa è una domanda tecnica, difficile da sviluppare in poche righe, perché ad oggi tutte e tre queste tendenze si sono mescolate. Cambiano solo i Paesi d'origine, ma nell'epoca di Pinterest  tutto è contaminato e poco senso hanno le definizioni originali.

Lo Shabby è nato recentemente, ma si basa sul recupero di arredi storici e non esiste in realtà una linea guida precisa da seguire per identificare quali mobili utilizzare. 
Il mood corretto, a parer mio, è l'essenza della contaminazione.

I mobili Gustavien provengono invece da epoche lontane, quando Gustavo di Svezia, innamorato dello Stile Luigi XV, decise di adattarlo alle splendide case Scandinave, ad una cultura semplice e che aveva bisogno di luce e aria.

Ci sono differenze stilistiche, è vero, ma chi si avvicina a questo mondo non è un tecnico, sceglie i pezzi che ama indipendentemente dal loro sapore e difficilmente si interroga sulla provenienza storica delle linee dell'oggetto che sta dipingendo.
Come dicevo prima, sono le Emozioni a creare un genere e le stanze di oggi non hanno più cifre stilistiche precise, dunque sarebbe difficile stabilirne esattamente l'appartenenza, perché in realtà non appartengono quasi mai a nessuna vera categoria.

Titty:
Per chi è lo stile Shabby?

Dora:
Per tutti! Nessuno è immune a questa passione, credo sia proprio il legame col passato che ognuno di noi ha a far amare questo stile, ma non solo; come dicevo prima, il poter ridare vita in maniera semplice a vecchie cose in questo speciale periodo dà sicurezza.
Molti creano splendidi mobili Shabby e non lo sanno :)

Titty:
Nella vita si cambia idea, capita. Talvolta ci si rende conto di aver dato un'impronta sbagliata alla propria casa, ma...non è mai troppo tardi, giusto?
Se sei d'accordo con me, quali sono i primi passi da muovere per portare Shabby & Co.  tra le nostra mure domestiche?

Dora:
Tutto si può modificare! Sarebbe una follia non pensare sia possibile.
La trasformazione è importantissima per la nostra crescita e la nostra casa deve assomigliarci sempre.
Per cambiarla e renderla Shabby, secondo me, tre sono le cose principali:
tende, colore delle pareti e tappeti. I mobili sono fondamentali, ma spesso sono questi gli elementi chiave che vengono invece trascurati.

Titty:
E parlando di "trasformazioni"...Sei importatrice di prodotti esclusivi ed innovativi quali la rivoluzionaria Chalk Paint® di Annie Sloan e la Milk Paint di Miss Mustard Seed (di cui hai l'esclusiva italiana), vernici che sicuramente vengono in aiuto a chiunque abbia la fissa per il DIY, la decorazione e, in particolar modo, per lo stile Shabby. 
Prima di tutto: come le hai scovate?!
Ci spiegheresti cos'avrebbero di rivoluzionario queste due vernici, rispetto a quelle tradizionali, reperibili in ogni colorificio e nei vari Brico-center?

Dora:
Ovviamente le ho scovate nei miei viaggi e come sempre, prima di importarle, le ho provate lungamente.
E' difficile spiegare a chi non abbia mai provato la Chalk®  perché sia così magica; non si può raccontarne la texture, che per me è la sua qualità fondamentale. Credo però che il suo incredibile successo dipenda da un mix di caratteristiche, il fatto che attacchi su quasi qualunque cosa non è in realtà quella che reputo la più impattante. Io credo sia la velocità d'asciugatura e l'eccezionale grado di copertura a renderla così magica. Questi due aspetti fanno in modo che si possa verniciare un mobile in pochissimo tempo, senza sporcare e senza grandi doti artistiche.
La Milk Paint ha un fascino altrettanto potente, texture molto simile, ma completamente naturale e con la possibilità unica di creare l'effetto "Chippy", prossima evoluzione dello Shabby.



Un meraviglioso grigio per MMS

All White: rivenditore autorizzato Chalk Paint®




Titty:
Un'ultima domanda! Ci hai accennato che presto avrai - ancora una volta in esclusiva per l'Italia- un nuovo prodotto di cui ancora non hai voluto svelare il nome (sappi che nell'attesa moriremo dalla curiosità!!!)
Pensi che otterrà lo stesso successo delle altre vernici? Di che si tratta? Quanto ancora dovremo aspettare? Daiii, dicci di più! :)

Dora:
Sarà in vendita tra pochi giorni, fino ad allora dovrete pazientare...
Vi posso solo anticipare che credo possa essere un prodotto che racchiude molte delle caratteristiche di una vernice perfetta e che piacerà anche a chi ama lo smalto ;)

Titty: 
Argh! Speravo di estorcerti degli indizi...Pazienza. Ci toccherà crogiolarci nell'ansia dell'attesa :/

Dora, ti ringrazio tanto per avermi concesso un po' del tuo tempo, sei la persona più disponibile e gentile che io conosca e, per favore...non smettere mai di cambiare e continua sempre a meravigliarci. Come solo tu sai fare! xoxo








Un po' di informazioni utili per chi volesse mettersi in contatto con Dora e scoprire il suo favoloso mondo!

Anzitutto il sito internet ufficiale http://www.allwhiteshop.it dove potrete acquistare molti dei prodotti proposti da Dora, incluse l'originale Chalk Paint® di Annie Sloan e la Milk Paint di Miss Mustard Seed

Poi il suo Blog, che potrete cercare sempre sul sito www.allwhite.it (interessantissimo e pieno zeppo di preziosi consigli!)

E ovviamente la pagina Facebook: https://www.facebook.com/allwhite.it

Infine, per chi ne avesse la possibilità (e la fortuna!), segnalo che potete trovare All White  in Piazza Garbari 12, a Pergine Valsugana (TN), dove potrete incontrare Dora e fare un giro nel suo store fatato. Cosa che vi consiglio caldamente soprattutto ora, a pochi giorni dagli allestimenti natalizi coi quali Dora, come sempre, saprà stupirci e farci innamorare!




Clickando QUI troverete alcune immagini del negozio allestito per il Natale 2013.
Non è... meraviglioso? 







5 commenti:

  1. Un intervista straordinaria tra due donne che AMANO infinitamente ciò che le appassiona!
    Vi adoro lo sapete mi rispecchia in pieno in ogni parola scritta in questo post, il destino ha fatto incrociare le nostre strade ed è meraviglioso ♥

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  2. Complimenti titty ,l'articolo non poteva essere più perfetto ,aspetto altre tue recensioni★★★★★

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